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Eco-energia: il business del futuro (27/07/2006)
L'eco-energia come emergenza non contingente ma strategica. E' questa la visione del ministro alle Politiche agricole, alimentari e forestali, con delega sull'agro-energia, Paolo De Castro che, in un intervista su Repubblica, ha detto che il governo punta sulle biomasse e che l'agro-energia è il business del futuro. Nell'ottica di conciliare gli interessi dell'agricoltura con la difesa dell'ambiente, De Castro ha precisato che "tra le fonti rinnovabili, può diventare determinante in prospettiva l'apporto delle biomasse, i residui vegetali o animali dell'agricoltura e della zootecnia. Qui c'è un interesse economico immediato per le imprese agricole, in particolare nell'installazione di micro-impianti diffusi sul territorio. Mille quintali di biomasse rendono fino a 2.000 euro a ettaro, più del mais o del girasole. E su un'estensione di 250-300 ettari, un'impresa zootecnica può arrivare a produrre un megawatt di elettricità attraverso la fermentazione dei reflui degli allevamenti".
Siccità, sciogliere nodo politico risorse (27/07/2006)
"Una situazione drammatica". Così valuta il ministro alle Politiche agricole, alimentari e forestali Paolo De Castro, la discesa della portata del fiume Po sotto gli otto metri "come non accadeva da anni". La risposta all'emergenza siccità consiste, secondo il ministro De Castro, "nell'aprire i rubinetti dei laghi di montagna, i bacini delle centrali idro-elettriche, per mandare acqua a valle. E in questo senso stiamo sensibilizzando le Regioni settentrionali a cui spetta prendere provvedimenti per intervenire di conseguenza". Il ministro non paventa pericoli di ridurre la produzione nazionale energetica: "Si tratta - precisa De Castro - di fare per qualche giorno un trade-off, uno scambio di elettricità. Per fortuna, quest'inverno al Nord ha piovuto molto e nei bacini c'è acqua in abbondanza". Sul Piano irriguo nazionale predisposto dal precedente governo, De Castro ricorda che "ha completato tutta la parte burocratica e amministrativa del piano irriguo approvato dal Cipe nel 2005. Sulla carta, il Piano prevede una spesa di un miliardo e 600 milioni di euro. Solo che è stato approvato - sottolinea De Castro - senza copertura finanziaria: insomma, nelle casse del Tesoro non ci sono i fondi stanziati. E' un nodo politico - conclude il ministro - che bisognerà sciogliere al più presto".
Agroalimentare è settore cruciale (27/07/2006)
"Molto del nostro successo economico come paese dipenderà dal settore agroalimentare", lo ha dichiarato il presidente del Consiglio, Romano Prodi, aprendo i lavori del tavolo agroalimentare al quale partecipano le organizzazioni professionali Coldiretti, Cia, Confagricoltura, la parte cooperativa con Fedagri-Confcooperative e Legacoop agroalimentare, i sindacati di categoria, e Federalimentare. Al tavolo prendono parte il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Enrico Letta, il ministro delle Politiche Agricole Paolo De Castro, il ministro del Commercio Internazionale Emma Bonino, e il sottosegretario all'Agricoltura Guido Tampieri. Al centro del dibattito ci saranno i temi della competitività per il settore agroalimentare e i punti che riguardano il comparto contenuti nel Dpef come le agroenergie e lo sviluppo delle aggregazioni tra imprese.
Al via Faostat, nuovo sistema statistico (27/07/2006)
Si chiamerà Faostat il nuovo sistema statistico della Fao che verrà messo on line nel corso del 2006. E' quanto ha annunciato oggi Haluk Kasnakoglu, direttore della divisione statistica della Fao che ha spiegato come Faostat " avrà una coperatura a livello mondiale, un'interfaccia con gli utenti rinnovata e una maggiore trasparenza dei dati statistici". Il sistema statistico si avvale di una base dati centrale e di basi di dati satelliti che l'alimentano. Ad oggi, il sito riceve, giornalmente oltre 10 mila visite e 10 milioni di dati vengono scaricati quotidianamente. Le informazioni che sarà possibile reperire riguarderanno la produzione agricola, il consumo, il commercio, i prezzi e le risorse alimentari mondiali. Faostat rappresenta la più grande base di dati statistici in materia di agricoltura, secondo la Fao, con oltre un miliardo di dati, 40 milioni dei quali vengono aggiornati ogni anno.
Da Tavolo agroalimentare impegni su fiscalità (27/07/2006)
"Stabilità del sistema fiscale e previdenziale come elemento rilevante per la competitività del settore agroalimentare il cui rafforzamento è considerato di importanza strategica per lo sviluppo equilibrato di un Paese come l’Italia è l’importante impegno assunto dal tavolo agroalimentare e contenuti del Dpef". E quanto ha affermato con soddisfazione il presidente della Coldiretti Paolo Bedoni a conclusione del tavolo agroalimentare convocato dal Governo a Palazzo Chigi. In questo contesto - ha sostenuto Bedoni - va anche sostenuto l’impegno del settore agricolo per la trasparenza e la regolarizzazione dei rapporti di lavoro dimostrato dal fatto che nel primo trimestre del 2006 si è registrato l’aumento record del 15,1 per cento nel numero di lavoratori dipendenti in agricoltura che rappresenta la migliore performance tra i diversi settori produttivi e contribuisce in misura determinante alla crescita dell occupazione". Anche per questo - ha continuato il Presidente della Coldiretti - ci sono le condizioni per estendere la proposta del Governo di riduzione del cuneo fiscale all’agricoltura dove i lavoratori a tempo determinato rappresentano il 90 per cento del totale del settore per il legame inscindibile con la stagionalità delle produzioni.
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Edizione n. 53 del 27 Luglio 2006